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D.Lgs. n.121/2011 sui reati ambientali nel D.Lgs. n.231/2001

Il D.Lgs. 121/2011, modificativo ed integrativo del D.Lgs 231/01, è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.177 del 1 agosto 2011. Sono così ufficialmente introdotti nel nostro ordinamento il nuovo art. 25-undecies nel D.Lgs. 231/2001.

Il decreto prevede l'incriminazione di comportamenti fortemente pericolosi per l'ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e fino ad oggi non sancite come reati ed introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali.

Due le nuove fattispecie incriminatrici introdotte nel codice penale per sanzionare la condotta di chi uccide, distrugge, preleva o possiede fuori dai casi consentiti esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette e di chi distrugge o comunque deteriora in modo significativo un habitat all'interno di un sito protetto;

Il provvedimento, che sarà in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, modifica il Dlgs 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche, estendendo a società ed enti la responsabilità per una serie di reati contro l'ambiente (ex Dlgs 152/2006, legge 150/1992, legge 549/1993 e Dlgs 202/2007).

Rispetto alla prima stesura, si segnala l'attenuazione delle sanzioni relative agli obblighi Sistri e la cancellazione dei reati legati alla autorizzazione integrata ambientale. Circoscritta anche la sanzione pecuniaria per il mancato rispetto dei valori limite di emissione. Il Decreto Legislativo recepisce le direttive 2008/99/Ce e 2009/123/Ce e introduce anche due reati ambientali (uccisione di specie protette e distruzione di habitat naturali) che nella versione definitiva del decreto sono stati meglio definiti.