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Regione Lombardia -Decreto Dirigenziale unità organizzativa 23 dicembre 2011 – n.12772 riferito all’attività in deroga , ai fini delle emissioni in atmosfera.

E' stato pubblicato Sul BURL (Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia) n.2 del 10 gennaio 2012 il Decreto Dirigenziale unità organizzativa 23 dicembre 2011 – n.12772 riferito all'attività in deroga , ai fini delle emissioni in atmosfera, con il nuovo decreto viene sostituito l'allegato n.32 del d.d.s. n.532 del 26 gennaio 2009.

Il nuovo allegato introduce importanti novità per tutte le officine meccaniche – (lavorazioni meccaniche).

Infatti se prima della pubblicazione del nuovo allegato tutte le officine meccaniche avevano l'obbligo di convogliare e portare verso l'esterno le emissioni derivanti dalle macchine utensili, ora è possibile anche autorizzare stabilimenti dove, per la tipologia dei macchinari presenti ovvero per l'elevata variabilità del layout, non vi siano sistemi installati di convogliamento per le sostanze inquinanti prodotte durante le lavorazioni.

Da oggi tutte le officine meccaniche potranno autorizzare sia le proprie emissioni diffuse sia le emissioni reimmesse in ambiente di lavoro previo opportuno trattamento.

Quindi, non sarà più necessario installare costosi impianti per poter essere pienamente conformi.

Tale provvedimento permetterà alle officine di aderire al nuovo regime presentando una domanda di autorizzazione entro il 31/07/2012, e adeguarsi alle prescrizioni entro il 1° settembre 2013.

Il provvedimento ribadisce che rientrano nelle attività scarsamente rilevanti, ai sensi dell'art.272 comma 1 del d.lgs. 152/2006 e successive modifiche di integrazione:

» Le lavorazioni meccaniche con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione di emulsione oleosa) inferiore a 500 kg/anno;

» Le operazioni di manutenzione interna (lavorazione meccanica, pulizia meccanica/asportazione materiale) effettuate con macchinari dedicati a questo scopo comprese le attività di saldatura occasionale/saltuaria, svolte nel reparto attrezzeria o manutenzione dello stabilimento.

I gestori di tali impianti devono comunicare, al Comune in cui ha sede l'insediamento e per conoscenza alla Provincia territorialmente competente, di rientrare nella tipologia sopraindicata, secondo quanto previsto dall'art. 272 comma 1 del d.lgs. 152/2006 e successive modifiche di integrazione.